Attribuito alla Scuola Italiana del XIX secolo, lo “Studio di giglio” è un disegno realizzato con tecnica mista a pietra nera e gessetto bianco su carta azzurra. Le dimensioni complessive, indicate in 430×280 mm, evidenziano un’impostazione di formato orizzontale funzionale allo studio botanico e all’articolazione delle forme. L’opera risulta pertinente al linguaggio grafico dell’epoca, impiegando il contrasto tra il tratto bruno-nero e le velature o riprese in bianco per suggerire volume e luminosità.
Dal punto di vista estetico, il soggetto è impostato come studio ravvicinato del giglio, con costruzione per linee e ombreggiature ottenute mediante la pietra nera. Le parti rese con gessetto bianco contribuiscono a definire le zone in risalto e le transizioni chiaroscurali, valorizzando la percezione plastica del fiore. La carta azzurra funge da supporto cromatico di fondo, accentuando l’effetto di contrasto e la resa atmosferica delle ombre.
In assenza di ulteriori indicazioni su firme, timbri o provenienza, lo stato di conservazione non è specificato nei dati disponibili. L’opera è comunque descritta in modo puntuale per quanto riguarda tecnica e supporto, elementi utili per la corretta attribuzione tecnico-stilistica e per l’inquadramento nel contesto dei fogli grafici del XIX secolo.