L'opera, attribuita alla Scuola genovese del XVII secolo, rappresenta un 'Il ritorno del figliol prodigo', realizzata in olio su tela con dimensioni di cm 120 x 167 e supporto di cm 137 x 183. L'attribuzione è stata sostenuta sulla base di criteri stilistici, facendo riferimento a opere affini di Giovanni Andrea de Ferrari.
La composizione dell'opera si distingue per la disposizione accurata delle figure e per la somiglianza di alcuni dei volti, con particolare attenzione ai dettagli espressivi. L'uso del colore e della luce dimostra una padronanza stilistica tipica dell'epoca, evidenziando i contrasti che caratterizzano la narrazione biblica.
Il dipinto è rintelato e presenta segni di usura, inclusi ritocchi visibili lungo la cucitura del supporto e cadute di colore in zone specifiche. La superficie appare sporca con vernice ingiallita, e sono presenti restauri visibili. L'analisi agli UV ha rivelato alterazioni nella vernice, limitando la lettura degli strati pittorici sottostanti.