L'opera, attribuita alla Scuola Emiliana del XVII secolo, è realizzata in tecnica di pietra rossa su carta. Le dimensioni del foglio sono di mm 240x190, mentre l'opera è alloggiata in una cornice di cm 27x22. Data la sua provenienza, l'opera si colloca nel contesto artistico e culturale di un periodo caratterizzato dall'intenso studio e dall'interpretazione di opere dell'antichità.
Il disegno evidenzia una precisa attenzione ai dettagli e una padronanza tecnica tipica della tradizione emiliana, contrassegnata da un uso sapiente delle linee e delle ombreggiature. La pietra rossa, scelta come medium, contribuisce ad un'efficace resa cromatica, conferendo profondità e tridimensionalità ai soggetti rappresentati.
Si segnala che l'opera è in stato invenduto. Non sono presenti firme o timbri distintivi che ne attestino la provenienza specifica, ma il suo stile rimane in linea con l'heritage della Scuola Emiliana del periodo.