Le due sculture in avorio, di provenienza dalla Scuola di Dieppe, risalgono al XIX secolo e rappresentano nobildonne dell'epoca. Le opere, misuranti rispettivamente h cm 20,4 x l cm 6,1 x p cm 5,2 e h cm 21 x l cm 6,6 x p cm 5,5, sono caratterizzate da una lavorazione dettagliata, che esalta l'eleganza delle figure. La parte sottostante degli abiti copre un trittico con scene galanti, arricchito da pietre decorative di colore rosso, verde e blu, che conferiscono un valore aggiunto all'opera.
Le sculture si presentano in buone condizioni, suggerendo una conservazione adeguata nel tempo. È presente il numero CITES: IT/2024/RM/00041, attestante la legalità dell'esportazione dell'avorio. L'accuratezza della lavorazione e l'uso di materiali preziosi riflettono l'abilità degli artigiani della Scuola di Dieppe, nota per la sua produzione di opere d'arte in questo materiale tra il XVIII e il XIX secolo.