Scultura indo-portoghese in avorio raffigurante una figura femminile di iconografia mariana, probabilmente una Madonna, eseguita a Goa nel XVII secolo. L’opera è realizzata in avorio di elefante (Elephas maximus Linnaeus, 1758) o avorio africano (Loxodonta africana Blumenbach, 1797), scolpita a tutto tondo. Le dimensioni, altezza 11,6 cm, larghezza 4,1 cm e profondità 2,8 cm, con peso complessivo di 89 g, definiscono un manufatto di ridotte proporzioni.
La figura presenta una veste lunga e drappeggiata, con mantello che copre le spalle e ricade ai lati del corpo fino ai piedi; il panneggio è reso con accenti stilizzati coerenti con la tradizione indo-portoghese. Il viso ovale mostra tratti delicati e stilizzati, mentre i capelli, incisi con cura, scendono lungo le spalle. È presente una cintura legata alla vita. Le braccia risultano mancanti, elemento ricorrente in sculture di questo tipo realizzate con parti separate.
Dal punto di vista materiale e tecnico, il soggetto e l’impostazione iconografica si inseriscono nell’incontro tra la devozione cattolica europea e le competenze artigianali locali sviluppatesi durante il periodo coloniale portoghese. Lo stato di conservazione è classificato come “buono”, con normali usure e difetti compatibili con l’uso nel tempo; l’assenza delle mani è ritenuta conforme alle caratteristiche costruttive della tipologia.
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Bibliografia
Rif. De Goa a Lisboa, L'art Indo-Portugais XVI-XVIII siecles, 1991.<br>