Scultura monumentale in pietra calcarea bianca raffigurante un’aquila araldica, realizzata in più elementi e lavorata a tutto tondo. L’opera si presenta frontalmente, con ali spiegate a volo alto e possenti artigli, secondo una marcata stilizzazione e una vigorosa resa plastica. La composizione evidenzia in particolare il rilievo delle penne, modellate con andamento ritmico e deciso, contribuendo a una forte percezione volumetrica dell’insieme. La datazione è attribuita all’Italia centro-settentrionale, XI/XIII secolo.
Dal punto di vista stilistico, la scultura si inserisce nella tradizione della scultura romanica dell’area centro-settentrionale italiana, quale emblema di potere, di vigilanza e di dimensione spirituale. Le superfici sono caratterizzate da evidenti tracce legate all’azione degli agenti atmosferici e da incrostazioni dovute al tempo, che alterano la lettura omogenea della pietra. Tali segni risultano coerenti con l’esposizione e con l’uso del materiale nel corso dei secoli.
Non risultano informazioni specifiche su firma o iscrizioni. Lo stato di conservazione è indicato come “invenduto”, senza ulteriori dettagli operativi; l’osservazione della superficie evidenzia comunque fenomeni di degrado e depositi persistenti. Dimensioni: h cm 103,5 × 116.