La scultura in marmo rappresentante l'Immacolata Concezione, risalente al XVIII secolo e proveniente dall'Area Toscana, si articola in un'interpretazione dettagliata e raffinata. L'opera presenta una Vergine posta su una base decorata, con un serpente, simbolo di purezza e sfida al male.
Le linee eleganti e la resa morbida e dinamica dei panneggi rimandano chiaramente alle influenze stilistiche del tardo barocco, evidenziando un notevole virtuosismo tecnico da parte dell'artista. Le dimensioni dell'opera, con un'altezza di 58 cm, permettono di apprezzare la cura nei dettagli e l'armonia formale.
Lo stato di conservazione è classificato come buono, con lievi segni di usura dovuti al tempo, ma senza danni significativi. La scultura è priva di firme o timbri identificativi, rendendo difficile l'attribuzione a un singolo maestro, ma la qualità della lavorazione è evidente.