Scultura in bronzo patinato e dorato raffigurante un putto, databile al XIX secolo. L’opera presenta un’impostazione plastica a figura intera, con resa delle anatomie e dei panneggi tramite lavorazione in metallo e finitura cromatica differenziata, bronzo patinato e parti dorate. L’insieme raggiunge un’altezza complessiva di 40,3 cm, includendo la base. La figura è collocata su un plinto lavorato, descritto come baccellato a “torchon”, con altezza indicata di 11,6 cm.
Il plinto è sostenuto da una base circolare in marmo, con altezza di 4,3 cm e diametro di 10 cm, che conferisce stabilità e conclude l’assetto scultoreo. Dal punto di vista stilistico, l’opera si inserisce nel linguaggio decorativo ottocentesco di impronta naturalistica, con attenzione alla volumetria della figura e alla valorizzazione cromatica delle superfici metalliche. La combinazione tra bronzo patinato e riflessi dorati accentua i volumi e i punti di maggior rilievo.
Per quanto attiene lo stato di conservazione, non sono fornite indicazioni specifiche in merito a difetti, restauri o interventi. La descrizione registra, inoltre, l’assetto dell’opera come composto da figura scultorea, plinto baccellato a torchon e base in marmo circolare.