Scultura in avorio raffigurante una figura maschile stante, attribuibile all’Europa centro-meridionale e databile tra il XVII e il XVIII secolo. Il soggetto è eseguito a tutto tondo in avorio (Elephas maximus Linnaeus, 1758, oppure Loxodonta africana Blumenbach, 1797) con modellato del volto barbato, capelli mossi raccolti posteriormente e panneggi ampi che ricadono in pieghe regolari fino ai piedi. La scultura presenta dimensioni complessive pari a 23,5 × 5,2 cm (altezza × diametro). Il blocco di avorio misura 15 × 6 × 3 cm (altezza × larghezza × profondità) e il peso complessivo è di 217,5 g.
Nell’iconografia, la mano sinistra regge un libro chiuso, mentre la destra è sollevata in gesto oratorio. La figura poggia su una base cilindrica in legno dipinto a finto marmo. La resa scultorea e l’impostazione della base risultano compatibili con soluzioni frequenti in contesti produttivi dell’area tedesca e austriaca. Lo stato di conservazione è classificato come “buono”, con usure e difetti commisurati all’epoca e all’uso nel tempo. È segnalata l’accompagnatura documentale con certificato CITES e perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici (expertise Ce.S.Ar. 2025-220). Provenienza: Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.