Le opere rappresentano una coppia di profili femminili scolpiti in marmo, databili al XVIII secolo e caratterizzati da un'accurata lavorazione. Ogni figura è collocata su pannelli marmorei, incastonati all'interno di eleganti cornici in legno intagliato e dorato, arricchiti da delicate applicazioni in argento sbalzato con motivi ornamentali.
Le due figure, rivolte l'una verso l'altra, mostrano volti idealizzati secondo canoni classici e sono raffigurate a mezzo busto, in pose seminude, con elaborate acconciature che si arrangiano in intricati riccioli e sono adornate da nastri e elementi floreali. Si evince pertanto un dialogo simbolico tra i due profili, che potrebbe suggerire l'evocazione di figure mitologiche come Venere e Flora, o Aurora e Notte, temi ricorrenti nella scultura romana del periodo.
Lo stato di conservazione è buono, con segni di usura e difetti naturali dovuti al passare del tempo. Si evidenziano fratture nei decori in corrispondenza dei colli delle figure, mentre un pannello marmoreo presenta una frattura parziale. Queste evidenze sono indicative della loro storicità e del contesto di utilizzo.