Attribuita a Scultore neoclassico, Roma, inizi del XIX secolo, l’opera raffigura San Sebastiano nel momento del martirio, secondo un’iconografia di impronta classica. La figura è realizzata in terracotta, arricchita da inserti in bronzo dorato. L’impostazione anatomica riprende modelli della statuaria antica: il braccio sinistro è piegato e appoggiato su un tronco di ramo d’albero, mentre il destro è piegato dietro la schiena e la figura è legata a un ceppo. La composizione presenta un dinamismo controllato, con attenzione al ritmo delle membra e alla resa delle superfici.
Sul corpo sono presenti frecce con impennaggio, realizzate in metallo dorato, prive di punta e descritte come estraibili. Sono visibili segnali di lievi mancanze, in particolare all’alluce sinistro. L’opera è priva di ulteriori indicazioni in merito a firma o iscrizioni nei dati disponibili. Dimensioni: altezza cm 105. Per la natura materica e per la presenza di elementi metallici applicati, si evidenzia una specifica articolazione tra parte scultorea e dettagli ornamentali dorati, coerente con le soluzioni decorative tipiche della produzione neoclassica.