L'opera in esame, attribuita a uno scultore lombardo del XVI secolo, rappresenta una Pietà realizzata in legno di noce. Questa scultura, di dimensioni 67 x 62 x 23 cm, è accompagnata da perizia e si colloca all'interno della tradizione della scultura lignea lombarda del Rinascimento.
L' iconografia della Pietà, esemplificazione toccante della devozione cristiana, ritrae la Vergine Maria che sostiene con grande pathos il corpo di Cristo deposto dalla croce. La composizione eterea esprime un'intensa drammaticità, con la figura della Madonna, vestita in un manto pesante, e il corpo di Gesù, scolpito con minuziosa attenzione ai dettagli anatomici, rivelando una profonda comprensione delle proporzioni.
Particolari tecnici importanti, come l'accurata definizione dei panneggi e le espressioni facciali, rivelano un equilibrio stilistico che rimanda al Rinascimento. Il panneggio della Vergine è caratterizzato da solchi profondi, mentre il volto di Cristo comunica serena sofferenza attraverso occhi socchiusi. L'opera presenta nel complesso una buona condizione di conservazione, sebbene manchi un dito della mano di Cristo, un difetto che non compromette la sua valenza storica ed estetica.
Generato con Artness AI
Bibliografia
Baroni, G., <i>La scultura lignea lombarda del Rinascimento</i>, Milano, Electa, 1994.<div>Gatti Perer, M., <i>La scultura lignea a Milano e in Lombardia</i>, Milano, Vita e <span style="color: rgb(109, 118, 126);">Pensiero, 1970.</span></div><div>Pedrocco, F., <i>La Pietà nell’arte italiana,</i> Venezia, Marsilio, 2000.</div><div>Rossi, G., <i>Giovanni Angelo Del Maino e la scultura del Rinascimento lombardo</i>, Varese, Nomos, 2010.</div><div>Sgarbi, V., <i>Il sentimento della Pietà nell’arte italiana</i>, Milano, Bompiani, 2003.</div>