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Scultore della Fine del XV Secolo Madonna Col Bambino Bassorilievo in Marmo, CM 46,5x34,5 Ridotto Lungo il Margine Superiore, Alcuni Danni Corredato da Parere Scritto di Alessandro Delpriori "la Madonna a Mezzo Busto Col Bambino Nudo in Piedi Sopra un Cuscino al Suo Fianco (detta Anche Madonna del Davanzale) è una delle Composizioni Più Frequenti nella Seconda Metà del Quattrocento Soprattutto in Toscana e in Particolar Modo a Firenze, Dove il Modello Principale Fu Elaborato da Verrocchio e Poi Replicato in Innumerevoli Versioni, Sia in Pittura che in Scultura, da Moltissimi Artisti. Sempre da Modelli Fiorentini Discende il Volto di Gesù, con i Caratteri Fisionomici Marcati e i Capelli Leggeri Intagliati in Pochissimo Spessore e Mossi in Ciocche Spettinate che Ricordano a Distanza le Prove di Desiderio da Settignano". la Veste della Vergine Si Allontana Invece dalle Soluzioni della Scultura Toscana: "le Pieghe Insistite sulla Manica che Si Rincorrono per Tutto il Braccio, Sembrano Uscite da un Atelier Lombardo. allo Stesso Modo il Velo che Copre i Capelli della Madonna è Affatto Lontano dalle Acconciature Solitamente Rappresentate nella Tradizione Fiorentina e Più Vicine Anche in Questo Caso alla Più Lineare Eleganza Lombarda, Come per Esempio nelle Sculture di Andrea Bregno". Quest'ultimo Giunse a Roma nel Momento Più Importante per la Rinascita Artistica della Città nel Quattrocento, Dopo L’ascesa al Soglio Pontificio di Sisto IV, e Dove, Spesso Anche negli Stessi Cantieri, Era Presente il Toscano Mino da Fiesole, Insieme al Quale Collaborò alla Creazione di uno Stile Specifico della Scultura Rinascimentale a Roma che Coinvolse in Seguito Anche Giovanni Dalmata. la Scultura Qui Proposta Si Presenta Pertanto Stilisticamente in Bilico tra la Tradizione Toscana e gli Esempi Lombardi, Discendendo Probabilmente da Questo Momento in Cui a Roma Si Potevano Osservare Entrambe le Soluzioni. lo Studioso Propone una Datazione per L'opera Verso la Fine del Secolo, negli Ultimi Quindici Anni.

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