Opera rappresentante Amitayus, divinità buddista dell'immortalità, realizzata in bronzo dorato e caratterizzata da una postura seduta su base a doppio fiore di loto, proveniente dalla Cina durante la Dinastia Qing nel XVIII secolo. L'oggetto, di altezza 18,5 cm, mostra Mani in posizione di Dyanamudra, eretta a sorreggere un vasetto, mentre la figura è adornata con gioielli a perline, presentando una tiara posata sulla fronte e spalle.
Le caratteristiche stilistiche di quest'opera sono riconducibili alla tradizione scultorea della Dinastia Qing, evidenziando dettagli elaborati e un'attenzione particolare alla resa dei particolari ornamentali. L'uso del bronzo dorato conferisce all'opera un aspetto luminoso, sottolineando la maestria dell'artista nell'uso dei materiali e nella tecnica di lavorazione.
L'oggetto si presenta in buone condizioni di conservazione, tuttavia si consiglia di esaminare eventuali segni di usura o riparazioni nel corso del tempo. L'opera non reca firme o timbri evidenti, ma la sua provenienza e attribuzione sono chiaramente contestualizzate grazie all'analisi stilistica.
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Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia