Attribuita alla scuola Ko-Mihara, attiva nella provincia di Bingo, rarissima katana databile al periodo Nanbokuchō (1336-1392). La lama è descritta con lunghezza complessiva di 90,8 cm (dato di lotto) e specifiche tecniche riferite al nagasa. L’hamon è indicato come suguha, con linea regolare tipica della tradizione nonostante l’attribuzione specialistica alla scuola. Il bel habaki è descritto in rame. Il nakago risulta mumei, privo di firma, con due mekugi-ana. La lama è conservata in shirasaya.
Il corredo koshirae comprende una tsuba in ferro con decorazione sukashi. Il fuchi presenta cavalli, mentre il kashira è descritto con raffigurazione di un shishi in shakudo e oro. Le menuki dorate sono indicate in versione lavort con soggetti a shishi. Il tsuka-ito è menzionato come presente, ma non sono riportati dettagli ulteriori sulla tessitura o sulla colorazione. L’insieme delle caratteristiche (hamon suguha, nakago mumei, elementi del koshirae con decorazioni in materiali pregiati) è coerente con la lettura di un’arma giapponese d’epoca, attribuita a una scuola considerata rilevante per le fasi finali del Kamakura e gli inizi del Nanbokuchō.
Dal punto di vista dello stato di conservazione, il lotto risulta “venduto”. Per la documentazione tecnica disponibile, non sono fornite ulteriori indicazioni su restauri, usure specifiche o provenienza, oltre a quanto riportato nelle descrizioni del koshirae e della lama.