Pubblicata nel 1587 da Filippo Giunti a Firenze, l'opera rappresenta una significativa testimonianza dell'eloquenza funeraria del periodo rinascimentale. Questo volume in formato 4° presenta una pregevole marca xilografica al frontespizio, caratterizzato da capilettera incisi su legno. Oltre alla leggera gora d'acqua evidente sul frontespizio, la legatura è in cartoncino floscio, tipica delle edizioni dell'epoca.
L'opera è corredata da un'illustrazione d'apertura che evidenza un bel capolettera figurato, nonostante si verifichino alcune arrosature e fioriture sparse, segno del passare del tempo. Un timbro della Biblioteca Galletti e una firma di appartenenza al frontespizio arricchiscono ulteriormente la provenienza di questo volume. È pertinente notare che tutte le orazioni di Ammirato furono pubblicate da Giunta tra il 1587 e il 1598.