Sciabola tatara con lama curva a un filo e breve controfilo, dimensioni di 91,5 cm, datata all'inizio del XVIII secolo. La lama presenta intaccature in punta e resti della trama in damasco, con un alone al forte che potrebbe indicare un segno di precedente riparazione.
Sul lato di terza è inciso un emblema a puntini che forma una figura geometrica ripetuta, simile a una triscele. L'elso è in ottone con brevi bracci e testa a bottoncino, dotato di alette fermafodero. L'impugnatura è rivestita in pelle di pesce e presenta una forma légèrement contra-curvata rispetto alla lama.
Il cappellotto in ottone ha una cornicetta incisa, mentre il fodero in legno, probabilmente antico, è rivestito in pelle grigia e accessoriato con fornimenti in ottone incisi. La tipologia artefatto è rara e di origine del vicino oriente, probabilmente Armenia o Circassia, diffusa anche in Polonia.