Sciabola della Guardia Nobile, realizzata a Roma nel XIX secolo. L'arma presenta una lama dritta a un filo con punta e controfilo, caratterizzata da una sgusciatura che si estende lungo quasi tutta la lunghezza. Risultano evidenti alcune piccole aree di usura.
La marcatura "326" è presente al tallone della lama. Il fornimento in ottone è dotato di guardia con tre rami aggiuntivi, mentre il braccio di parata porta le iscrizioni "FP" e "326 87". La cappetta, lunga, è contrassegnata dal numero "8" e dalla scritta in corsivo "N. 9 Sta".
L'impugnatura è rivestita in cuoio e presenta un doppio giro di trecciola in rame. È importante notare che il pezzo è privo di fodero. Secondo la testimonianza del proprietario, si tratterebbe di una spada del Regno Italico, reimpiegata come arma della Guardia Nobile.