La sciabola presentata è un esemplare distintivo utilizzato dagli ufficiali del battaglione Real Navi del Regno di Sardegna. Essa misura 91 cm di lunghezza ed è datata tra i modelli adottati nel 1833 e nel 1868. La lama curva presenta un filo e controfilo, con sguscio centrale che si sdoppia nella parte debole e con scanalatura dorsale.
Il fornimento è realizzato in ottone, con una guardia a tre rami e un braccio di parata a ricciolo caratteristico. La cappetta mostra una testa di mostro marino con squame che si estendono fino all'estremità inferiore del dorso. L'impugnatura è in corno nero, adornata da una trecciola in filo d'ottone, con l'opera che si presenta priva di fodero, indicando una rarità nel suo genere.
Pubblicata nel volume "Storia dell'arma bianca Italiana" di Cesare Calamandrei, edito a Firenze nel 1999, nella quale è riportata alla pagina 147. Le condizioni generali dell'oggetto sono ottimali, rendendolo un esemplare di grande interesse per i collezionisti e gli studiosi di storia militare.