Esemplare di sciabola da ufficiale, risalente al periodo della Restaurazione, presumibilmente appartenente a un ufficiale del Granducato di Toscana. Realizzata in Italia, la sciabola presenta una lama curva a un filo con controfilo, caratterizzata da una sgusciatura e da una scanalatura dorsale. Ha un fornimento in ottone, originariamente dorato, con alette fermafodero di forma romboidale decorate a raggi. Combina un braccio di parata a ricciolo con una testa sagomata e una guardia decorata a raggiera.
La cappetta lunga è decorata in modo analogo, mentre l'impugnatura è realizzata in corno e priva di trecciola. Il fodero, in cuoio, è dotato di fornimenti in ottone, e presenta una cappa e un puntale decorati a raggi e, quest'ultimo, arricchito da motivi floreali. L'opera è corredata da due campanelle. È importante notare che la sciabola è pubblicata nel volume 'Storia dell'arma bianca Italiana' di Cesare Calamandrei, Firenze, 1999, pagina 425, conferendole un ulteriore valore storico e documentale.