L'opera in esame è una schiavona veneta datata al XVII secolo, caratterizzata da un lama dritta a un filo con controfilo, lungo 107 cm.
La lama presenta una duplice scanalatura alla base, che si triplica, e sul lato di quarta conserva resti di inscrizioni o incisioni. Il ricasso è rivestito in cuoio, conferendo una nota di eleganza e robustezza all'oggetto.
Il fornimento è realizzato in ferro con un design a gabbia, mentre tre doghe decorate con intagli adornano il lato posteriore; quella centrale è rappresentata da un motivo a granchio. La forma incurvata del braccio dell'elso, l'anello da pollice e il pomo in bronzo a forma di testa di gatto, impreziosito da una pietra rossa su entrambi i lati, completano questo pezzo unico. L'impugnatura è in legno e rivestita di cuoio, assicurando un'ottima presa.