Venezia, Bonifacio Viezzeri, 1739. Edizione originale dell'opera dell'abbate Giovanni Grisostomo Scarfò, dedicata allo studio dell'arte egiziana, greca e romana, arricchita da incisioni di Arnold Westerhout, Silvestro Pomarede e Giuseppe Filosi.
L'opera presenta dimensioni in 4° e include 14 tavole incise in rame, illustrazioni calcografiche e fregi xilografici nel testo, uno dei quali mostra una piccola riparazione marginale. Il frontespizio è decorato con lo stemma del cardinale Alessandro Albani.
Include anche un piccolo timbro di appartenenza al frontespizio. La legatura è coeva in pergamena rigida, con dorso liscio manoscritto e tagli a spruzzo. L'opera è legata con 'In collectanea antiquitatum Romanarum', Venezia, Modesto Fenzo, 1739, che presenta un fregio xilografico al frontespizio e termina con una carta di 'Correzioni delle osservazioni critiche alla Raccolta delle Antichità Romane di Antonio Borioni'.