L’opera è attribuita a Saverio Rampin (Strà, 1930 – Venezia, 1992). Si tratta di un dipinto a olio su faesite, datato 1955. Le dimensioni complessive sono 54 × 79,5 cm. La presenza di un’attribuzione è supportata da autentica rilasciata dalla moglie Franca Calimani, redatta su fotografia. La scheda bibliografica indica il riferimento a Luca Massimo Barbero, “Saverio Rampin”, Catalogo Generale 1945–1991, edizioni dell’Aurora, pagina 131, tavole 39/55/875.
L’opera risulta firmata e datata in basso a destra. Dal punto di vista formale, il dipinto si presenta come un lavoro su supporto in faesite, caratterizzato dalla stesura pittorica tipica della tecnica a olio; eventuali ulteriori dettagli compositivi non sono specificati nei dati disponibili. Le condizioni di conservazione sono riportate come buone. Non risultano indicazioni su restauri, interventi o ulteriori elementi tecnici aggiuntivi oltre quanto descritto.