Giulio Aristide Sartorio, Natura morta con pianta e rovine. L’opera è realizzata in acquerello su carta e presenta una datazione indicata al 1897. Le dimensioni misurano cm 82 × 55,5. L’elaborazione dell’immagine si fonda sulla resa atmosferica tipica dell’acquerello, con variazioni tonali che definiscono i passaggi tra elementi vegetali e architetture in rovina.
Il soggetto raffigura una composizione di natura morta in cui una pianta viene accostata a strutture archeologiche o rovinistiche, articolando il contrasto tra il dinamismo organico e la staticità delle forme costruite. La costruzione visiva evidenzia la presenza di piani e profondità, con dettagli subordinati alla fluidità della pennellata. L’impostazione complessiva risulta coerente con un linguaggio figurativo improntato alla sensibilità cromatica dell’acquerello.
In basso a sinistra è presente la firma, con indicazione di luogo e data. Sul piano conservativo il lotto risulta invenduto. Non sono ulteriormente specificati elementi tecnici aggiuntivi.
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