Santi di Tito Titi (Firenze 1536–1603), Ritratto di un gentiluomo di casa Passerini con il figlio. Dipinto a olio su tavola, con dimensioni di 115 × 82,5 cm. L’opera è presentata con inquadramento iconografico di committenza legato alla famiglia Passerini, raffigurata in coppia generazionale.
La composizione ritrae un gentiluomo e il figlio, secondo un impianto di carattere celebrativo ma improntato a un’evidente ricerca di somiglianza fisionomica. La gestione pittorica, coerente con l’arte ritrattistica dell’autore, sviluppa un equilibrio tra resa formale e maggiore intimità dell’atteggiamento. L’identificazione del soggetto è correlata allo stemma e alle iniziali impresse a fuoco sul retro della tavola, elementi documentati nella raccolta di provenienza.
Per quanto riguarda la provenienza, il dipinto risulta registrato a Vienna presso Dorotheum, asta del 15 ottobre 2013, lotto 553, quindi in collezione privata. L’opera risulta inoltre documentata in esposizione (“Capolavori che si incontrano”, Prato, Museo di Palazzo Pretorio, 5 ottobre 2014–6 gennaio 2015) e in bibliografia nel catalogo della mostra (pp. 168–69; 171–72) e nel Dizionario Biografico degli Italiani (ad vocem). Risulta attribuito all’autore nella raccolta di provenienza e confermato nel corso del passaggio in asta del 2013. Stato: venduto.
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