Mario Balassi Si Forma Presso le Botteghe di Jacopo Ligozzi Prima, e di Matteo Rosselli Poi, Divenendo Successivamente Allievo e Stretto Collaboratore di Domenico Cresti Detto il Passignano. dai Suoi Maestri Riprende in Questo Raro Sansone e Dalila una Composizione Sobria ed Equilibrata, Nonché L'utilizzo di Tinte Morbide e Sfumate. Tipica della Scuola Fiorentina del XVII Secolo è Inoltre L'acconciatura Raffinata delle Due Figure Femminili, Arricchita da Tipici Orecchini di Perla a Goccia. Ad Avvalorare L'attribuzione al Balassi Concorrono Oltre al Caratteristico Ductus nella Resa degli Incarnati Nivei, dalle Intense Ombreggiature Grigiastre e nel Fare dei Panneggi; lo Scorcio Dell'eroe Israelita, Prossimo a Quello nel Dipinto di Stesso Soggetto in Collezione Privata (berti, Cat.17). Presso il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi è Conservato un Disegno con Attribuzione Certa al Balassi (berti, Fig.33) che Mostra delle Affinità, Non Solo Fisiognomiche, Proprio con la Figura di Dalila nel Presente Dipinto.