Pubblicato a Venezia nel 1533 dagli eredi di Aldo Manuzio e Andrea Torresano, 'De partu virginis libri III' è un breve poemetto latino in esametri di evidente ispirazione virgiliana, esemplificando l'umanesimo rinascimentale di Jacopo Sannazzaro. Questa è la terza edizione aldina dell'opera, caratterizzata da un'elegante presentazione e da decorazioni di epoca.
L'opera è signorilmente decorata, con corsivo e iniziali decorate a mano, e include note manoscritte di antica provenienza. Il volume è rilegato in pelle marrone chiaro con legatura a cinque nervi, presentando decorazioni a secco sui piatti e sul dorso, con il titolo impresso in oro. Sebbene l'opera sia in buona parte preservata, il primo fascicolo risulta mal legato e presenta piccoli fori di tarlo e leggeri aloni di umidità. Si segnalano altresì piccoli restauri effettuati su alcune carte finali.