Il foglio raffigura il soggetto mitologico di Ercole nell’atto di sollevare Anteo, il gigante figlio di Gaia che, secondo la tradizione, traeva la propria forza dal contatto con la terra. L’opera è realizzata in sanguigna su carta, secondo una datazione attribuita al XVII secolo, e presenta dimensioni pari a 300 x 365 mm.
La composizione si fonda su un serrato intreccio delle figure, impostato su un energico slancio dinamico che contrasta le masse anatomiche dei protagonisti. Ai piedi dei due personaggi è rappresentata una figura femminile distesa, identificabile con Gaia, personificazione della Terra e madre di Anteo, impossibilitata a intervenire nel momento in cui Ercole solleva il gigante dal suolo. Le forme sono costruite con vigore grafico e con tratteggio coerente, evidenziando un impianto plastico e un controllo del disegno, in linea con la cultura figurativa seicentesca legata allo studio dell’antico.
Al verso è presente un’iscrizione antica, oggi leggibile solo parzialmente, che testimonia una precedente attribuzione o un’identificazione di carattere collezionistico del foglio. L’opera si presenta come un disegno preparatorio o autonomo di impostazione grafica, con conservazione da valutare in relazione allo stato dell’iscrizione e delle eventuali tracce di impiego sul supporto.