Rappresentazione a tema religioso raffigurante “San Girolamo nel deserto ode le trombe del Giudizio Universale”, realizzata a olio su tela. L’opera, con dimensioni complessive di cm. 131x94 e corredata di cornice, si inserisce in un linguaggio pittorico di carattere tenebroso, riferibile alla seconda metà del Seicento secondo le indicazioni del lotto. La scena presenta il santo in atteggiamento penitente nel deserto, colto nel momento evocato dalle trombe del Giudizio Universale.
Le qualità espressive e stilistiche descritte in relazione ad ambiti pittorici romani dell’epoca vengono evidenziate dalle affinità indicate dal lotto con la produzione di Giacinto Brandi e Giovan Battista Beinaschi. In particolare, il dipinto viene segnalato per affinità con l’impostazione figurativa e la resa drammatica riscontrabili in opere attribuibili a Beinaschi, con riferimento a soggetti analoghi quali “Sant’Onofrio” e “San Girolamo” (citati anche in specifiche localizzazioni). L’iconografia si concentra sulla figura del santo e sulla dimensione visionaria dell’annuncio escatologico, resa mediante un impianto compositivo intensamente scenografico.
Lo stato di conservazione risulta indicato come “invenduto”. Non sono riportate nel lotto informazioni specifiche su firma, timbri o particolari di cornice. La descrizione tecnica comprende il solo dato relativo al supporto in tela e alla tecnica pittorica a olio.