Pubblicato a Venezia nel 1770 presso Antonio Zatta, questo volume in 8° raccoglie un totale di tre libri, legati in uno, per un totale di 149, 144 e 110 pagine. L'opera è ricca di 14 tavole incise su rame, raffiguranti strumenti chirurgici e accompagnata da note del Sig. Angelo Nannoni, rendendola una risorsa preziosa per il campo della chirurgia.
Il trattato è una traduzione italiana della sesta edizione inglese, arricchita e corretta dall'autore stesso. Di particolare interesse è il terzo volume, contenente le osservazioni di Bartolommeo Gerlani, allievo di Nannoni, che propone una riflessione sul vantaggio dell'uso delle file asciutte nelle operazioni chirurgiche, presentando contestualmente una risposta al lavoro di Natale Giuseppe Pallucci.
Il volume è conservato in legatura coeva in pergamena, con tassello e titolo in oro al dorso, riscontrando una buona preservazione nonostante il trascorrere del tempo.