Attribuito a Salvatore di Franco, operante a Napoli tra il 1770 e il 1815, l'opera rappresenta un angelo realizzato con diverse tecniche e materiali, includendo una testa in terracotta policroma, mani e piedi in legno dipinto, e un manichino in fil di ferro ricoperto di stoppa. L'angelo è abbellito con ali in legno policromo e vesti in seta rossa, tunica in seta azzurra e svolazzo in seta verde. Le dimensioni dell'opera sono di 37 cm in altezza.
L'iconografia presenta una raffinatezza tipica della tradizione napoletana del XVIII secolo, con una particolare attenzione ai dettagli e all'espressione del soggetto. La qualità dei materiali utilizzati e la varietà delle tecniche esecutive testimoniano un valore storico e artistico di rilievo. L'angelo è accompagnato da un turibolo, elemento che può suggerire un contesto liturgico.
L'opera si presenta in complessivo buono stato di conservazione, sebbene si riscontrino alcuni difetti e usura visibili nelle vesti. È un componente significativo della scultura sacra dell'epoca, dimostrando la maestria del suo autore.
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Pandolfini
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