L'opera 'Shiva at Whistle Creek' di Sally Mann, datata 1992, è una stampa vintage realizzata con tecnica alla gelatina ai sali d'argento, con dimensioni complessive di cm 50,3 x 60,3 e un'immagine di cm 47 x 58,5. La fotografa americana è riconosciuta per la sua peculiare approccio artistico, caratterizzato dall'uso di fotocamere a banco ottico e dalla sperimentazione con l'antica tecnica del collodio umido.
L'opera si distingue per il suo carattere enigmatico, esprimendo una visione poetica e intima attraverso la rappresentazione di soggetti vari, dai ritratti alle scene di vita quotidiana, fino ai paesaggi. Il lavoro di Mann è spesso pervaso da un'atmosfera di mistero, che invita l'osservatore a riflettere sulla natura della percezione visiva e della memoria.
Si segnalano, al verso, dediche a matita e timbri a secco dell'autore. Lo stato di conservazione presenta sei piccole unghiature, visibili con luce radente, e leggera specchiatura d'argento nell'area superiore. Inoltre, l'angolo inferiore destro presenta una lievissima ammaccatura, residui di nastro adesivo sono presenti al verso, e si riscontra un viraggio superficiale.