Venezia, Melchiorre Sessa, 1531. Rarissima prima edizione di questo importante lavoro di Masuccio Salernitano, una raccolta di novelle fortemente influenzata dalla tradizione boccacciana. Il volume è composto da cinque sezioni, ciascuna dedicata a un argomento specifico e formata da dieci novelle, tutte precedute da un prologo e concluse da un commento dell’autore.
Il frontespizio presenta un'elegante cornice xilografica decorata, sebbene manchi parte dell'angolo superiore destro e sia stato restaurato. Il testo è arricchito da sporadiche annotazioni di mano coeva e presenta aloni di umidità alle prime carte, con evidenti segni di usura. La legatura in piena pergamena del XVIII secolo, con titolo in oro su tassello al dorso e tagli blu, conferisce ulteriore valore al volume.
Il mondo narrativo di Masuccio si distingue per la varietà dei personaggi e un marcato gusto per il macabro e la satira moralistica, evidenziando la corruzione del clero. L'opera ha subito censure, figurando nell'Indice, ma ha continuato a essere oggetto di interesse, riapparendo in diverse edizioni nei secoli successivi.