Attribuita all’epoca di Nicola II (1894–1917), la shasqua presenta lama ricurva a un filo con breve controfilo e tre scanalature dorsali. La base della lama è incisa all’acido con volute floreali, mentre l’iconografia di reggenza è resa attraverso il monogramma “Nicola II” e l’aquila bicefala. La misura complessiva è indicata in lunghezza pari a 93,5 cm, con inquadramento cronologico di fine XIX–inizio XX secolo. I dettagli del manufatto testimoniano la tipica connessione fra impiego militare e decorazione araldica propri delle officine dell’area russa imperiale.
L’impugnatura, di forma tipica, risulta ricoperta in argento, in parte lavorato con tecnica di niellatura. La composizione ornamentale combina elementi incisi e incisioni in superficie, con resa grafica del dispositivo dinastico. La struttura della lama, la presenza delle scanalature e la presenza del controfilo definiscono un profilo funzionale, mentre la decorazione all’acido e l’inserimento dei simboli imperiali conferiscono un carattere di maggiore rilevanza araldica. La descrizione documenta l’impiego di materiali preziosi nei componenti accessori, coerenti con la presenza di fornimenti di pregio.
Per quanto attiene alle note tecniche e al riscontro documentario, il lotto reca indicazioni relative alla presenza di monogramma e aquila bicefala sulla lama e alla copertura dell’impugnatura con argento parzialmente niellato. Non sono riportate ulteriori informazioni su firma, timbri specifici o provenienza. Lo stato di conservazione è indicato come “venduto”.