Opera di Andrea Rossotto, datata 1667, il 'Syllabus scriptorum Pedemontii' costituisce un fondamentale repertorio bibliografico sugli scrittori piemontesi. L'opera è accompagnata da un quadruplice indice per materie, patria, cognome e religione, rappresentando uno dei primi tentativi di organizzare, in forma sistematica, gli scrittori originari del Piemonte fino alla metà del XVII secolo.
Il volume è realizzato in formato in 4°, con un fregio floreale xilografico al frontespizio e ornamenti xilografici, quali testatine, capilettera e finalini. Presenta rinforzi al margine di c. d, una lacuna al margine di c. S2 e segni di brunitura. La legatura, risalente al secolo XVIII, è in vitello marmorizzato con dorso a quattro nervi e fregi in oro, con piccole imperfezioni e tagli marezzati. È presente un ex libris manoscritto al frontespizio.
Il 'Syllabus' è descritto in opere bibliografiche significative, come evidenziato da Manno-Promis che menziona un esemplare della Biblioteca di S. M. con annotazioni manoscritte del Barone Vernazza. Inoltre, secondo Lozzi e Bonamici, tale lavoro è considerato raro e ricercato.