Pubblicato a Roma nel 1613 dalla Tipografia Savariana di Stefano Paolini, il volume rappresenta la prima edizione in lingua araba del catechismo di Roberto Bellarmino, tradotta dai maroniti Vittorio Scialac e Gabriel Sionita. Questo lavoro è di significativa importanza poiché è il primo libro a utilizzare i caratteri arabi della Tipografia Savariana.
Caratterizzato da un elegante stemma xilografico di Paolo V e un altro stemma inciso in rame, il testo è presentato in latino e arabo, incorniciato da decorazioni xilografiche. La legatura coeva in pergamena floscia mostra un dorso liscio con titolo manoscritto, sebbene manchino i lacci. Il volume, di notevole rarità, è un'importante testimonianza della storia della tipografia arabo-latina.
Il volume è disponibile insieme a "De Ascensione mentis in Deum" di Bellarmino (1662) e "La poverta contenta" di Daniello Bartoli (Milano, 1650). Le condizioni generali di conservazione presentano bruniture, ma non compromettono il valore storico dell'opera.