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Roberto Baldazzini - L’educazione di Angela (matita e china su cartoncino)

2002

Matita e china su cartoncino, 33 x 48 cm

Stima1000 € / 2000 €
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Roberto Baldazzini, L’educazione di Angela. Originale di copertina realizzato dall’artista nel 2002, come indicato in catalogo. L’opera è eseguita con tecnica mista a matita e china su cartoncino, con dimensioni di 33 x 48 cm. La presenza di una destinazione editoriale è richiamata dalle note disponibili relative all’avventura erotica “L’educazione di Angela”, indicata come pubblicata all’interno di “Baldazzini & Saudelli’s Bizarreries”, vol. 2, a pagina 34, con riferimenti bibliografici forniti nel lotto.

Dal punto di vista stilistico, il segno risulta caratterizzato da nettezza e uniformità del tratto, con impaginazione e organizzazione dello spazio basate su equilibrio e leggibilità. La resa è affidata principalmente alla costruzione lineare, secondo un impianto che privilegia la definizione dei contorni e la coerenza delle proporzioni, in coerenza con l’orientamento grafico attribuito all’artista. L’immagine si presenta pertanto come elaborazione pensata per una fruizione di copertina, con un disegno compiuto e definito.

La firma è indicata come presente. Lo stato di conservazione risulta “IN VENDUTO”, come riportato nelle caratteristiche del lotto. Non sono fornite ulteriori informazioni su interventi conservativi, timbri o ulteriori elementi di provenienza.

Generato con Artness AI

Bibliografia

L'opera di Roberto Baldazzini rappresenta uno dei casi più significativi di elaborazione dell'immaginario erotico nel fumetto italiano contemporaneo. Il suo segno netto, uniforme e privo di tratteggi si rifà alla tradizione della ligne claire francese, conferendo alle tavole una leggibilità esemplare e, al tempo stesso, una forte carica di astrazione. L'erotismo non nasce quindi da effetti chiaroscurali o da una resa pittorica della carne, bensì dalla precisione del disegno, dall'equilibrio delle proporzioni e dalla calibrata organizzazione dello spazio. La linea diventa così il principale strumento di costruzione del desiderio, trasformando il corpo in un'immagine idealizzata, sospesa tra naturalismo e stilizzazione. L'erotismo di Baldazzini non si fonda sull'esplicitezza dell'atto sessuale, quanto sulla costruzione di un universo iconografico fortemente codificato, alimentato da riferimenti alla cultura fetish, al pin-up americano, alla moda, alla fotografia. Latex, corsetti, lingerie, guanti, tacchi e accessori bondage non assumono una funzione trasgressiva in senso stretto, ma diventano elementi di un lessico visivo sofisticato, attraverso il quale il desiderio viene tradotto in forma grafica. La linea chiara di Baldazzini assume anche un valore concettuale. Tradizionalmente associata alla chiarezza narrativa e alla leggibilità del fumetto franco-belga, essa viene impiegata per rappresentare un immaginario erotico complesso e stratificato, generando un interessante contrasto tra la limpidezza del segno e l'ambiguità dei contenuti. Il risultato è una tensione continua tra ordine visivo e trasgressione iconografica: la precisione del tratto disciplina il desiderio anziché esasperarlo, trasformando l'erotismo in una costruzione estetica fondata sul controllo della forma.

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