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Roberto Baldazzini - Diabolik e Eva Kant

2022

Matita e china su cartoncino, 48 x 33 cm

Stima500 € / 1000 €
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Roberto Baldazzini, Diabolik e Eva Kant. Illustrazione originale realizzata nel 2022, eseguita con tecnica mista “matita e china su cartoncino”, su supporto cartaceo in formato orizzontale/verticale come da misure 48 × 33 cm. L’opera presenta un impianto grafico costruito mediante segno a inchiostro e tracciati a matita, con resa delineativa e compositiva affidata alla chiarezza del tratto.

Sotto il profilo stilistico, la composizione si colloca nel contesto del segno netto e della leggibilità della linea, con un’articolazione dello spazio fondata su proporzioni controllate e su un’organizzazione visuale coerente. La scelta della china, unitamente agli interventi a matita, consente una distinzione tra linee portanti e dettagli, contribuendo alla definizione dei contorni e degli elementi iconografici riconducibili ai protagonisti richiamati dal titolo. L’impostazione grafica risulta funzionale a un’interpretazione stilizzata e codificata dei soggetti.

Per quanto riguarda la documentazione materiale, l’opera risulta firmata. Non sono fornite ulteriori indicazioni specifiche su timbri, iscrizioni o provenienze nei dati disponibili. Stato di conservazione: INVENDUTO.

Generato con Artness AI

Bibliografia

L'opera di Roberto Baldazzini rappresenta uno dei casi più significativi di elaborazione dell'immaginario erotico nel fumetto italiano contemporaneo. Il suo segno netto, uniforme e privo di tratteggi si rifà alla tradizione della ligne claire francese, conferendo alle tavole una leggibilità esemplare e, al tempo stesso, una forte carica di astrazione. L'erotismo non nasce quindi da effetti chiaroscurali o da una resa pittorica della carne, bensì dalla precisione del disegno, dall'equilibrio delle proporzioni e dalla calibrata organizzazione dello spazio. La linea diventa così il principale strumento di costruzione del desiderio, trasformando il corpo in un'immagine idealizzata, sospesa tra naturalismo e stilizzazione. L'erotismo di Baldazzini non si fonda sull'esplicitezza dell'atto sessuale, quanto sulla costruzione di un universo iconografico fortemente codificato, alimentato da riferimenti alla cultura fetish, al pin-up americano, alla moda, alla fotografia. Latex, corsetti, lingerie, guanti, tacchi e accessori bondage non assumono una funzione trasgressiva in senso stretto, ma diventano elementi di un lessico visivo sofisticato, attraverso il quale il desiderio viene tradotto in forma grafica. La linea chiara di Baldazzini assume anche un valore concettuale. Tradizionalmente associata alla chiarezza narrativa e alla leggibilità del fumetto franco-belga, essa viene impiegata per rappresentare un immaginario erotico complesso e stratificato, generando un interessante contrasto tra la limpidezza del segno e l'ambiguità dei contenuti. Il risultato è una tensione continua tra ordine visivo e trasgressione iconografica: la precisione del tratto disciplina il desiderio anziché esasperarlo, trasformando l'erotismo in una costruzione estetica fondata sul controllo della forma.

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