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Roberto Baldazzini - Beba: Le 110 pompe

2006

Matita e china su cartoncino, 25 x 35 cm

Stima250 € / 500 €
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Roberto Baldazzini, Tavola originale per “Beba: Le 110 pompe”, matita e china su cartoncino, datazione 2006. Le dimensioni dell’opera sono 25 x 35 cm. L’elaborato si presenta come una tavola grafica concepita per un contesto editoriale e riferita alla pubblicazione indicata dal lotto. L’opera risulta firmata e titolata.

La realizzazione è eseguita mediante tracciati a inchiostro e segni a matita, organizzati con impianto ordinato e leggibile. Il segno risulta netto e uniforme, secondo una costruzione formale che privilegia la definizione dei contorni e l’equilibrio delle proporzioni. L’organizzazione dello spazio grafico concorre a delineare un’immagine codificata, espressa attraverso elementi iconografici coerenti con l’immaginario erotico nel fumetto contemporaneo, come descritto nella bibliografia fornita.

Dal punto di vista dello stato di conservazione, il lotto riporta lo stato “VENDUTO”. Non sono indicate ulteriori informazioni su condizioni specifiche, presenza di timbri o ulteriori dettagli tecnici oltre alla firma e alla titolazione. È riportata inoltre l’etichetta relativa al contenuto esplicito.

Generato con Artness AI

Bibliografia

L'opera di Roberto Baldazzini rappresenta uno dei casi più significativi di elaborazione dell'immaginario erotico nel fumetto italiano contemporaneo. Il suo segno netto, uniforme e privo di tratteggi si rifà alla tradizione della ligne claire francese, conferendo alle tavole una leggibilità esemplare e, al tempo stesso, una forte carica di astrazione. L'erotismo non nasce quindi da effetti chiaroscurali o da una resa pittorica della carne, bensì dalla precisione del disegno, dall'equilibrio delle proporzioni e dalla calibrata organizzazione dello spazio. La linea diventa così il principale strumento di costruzione del desiderio, trasformando il corpo in un'immagine idealizzata, sospesa tra naturalismo e stilizzazione. L'erotismo di Baldazzini non si fonda sull'esplicitezza dell'atto sessuale, quanto sulla costruzione di un universo iconografico fortemente codificato, alimentato da riferimenti alla cultura fetish, al pin-up americano, alla moda, alla fotografia. Latex, corsetti, lingerie, guanti, tacchi e accessori bondage non assumono una funzione trasgressiva in senso stretto, ma diventano elementi di un lessico visivo sofisticato, attraverso il quale il desiderio viene tradotto in forma grafica. La linea chiara di Baldazzini assume anche un valore concettuale. Tradizionalmente associata alla chiarezza narrativa e alla leggibilità del fumetto franco-belga, essa viene impiegata per rappresentare un immaginario erotico complesso e stratificato, generando un interessante contrasto tra la limpidezza del segno e l'ambiguità dei contenuti. Il risultato è una tensione continua tra ordine visivo e trasgressione iconografica: la precisione del tratto disciplina il desiderio anziché esasperarlo, trasformando l'erotismo in una costruzione estetica fondata sul controllo della forma.

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