Pubblicata a Parigi nel 1545 da Robert Estienne, questa è la seconda edizione in-8 della Bibbia latina. Rispetto alla prima edizione del 1534, essa comprende una traduzione dall'ebraico effettuata a Zurigo, attribuita a Leone di Giuda e Theodor Bibliander, considerata controversa dalla facoltà di teologia di Parigi poiché sfidava l'autorità della Vulgata.
Il frontespizio è ornato da una vignetta con il titolo dell'opera e fregi stilizzati, insieme alla marca tipografica di Estienne. L'opera presenta numerosi interventi di censura in inchiostro, seguiti da difetti e mancanze, e mostra aloni dovuti all'usura. La legatura, realizzata in pergamena ruvida del XIX secolo, presenta tagli marroni e un tassello in pelle verde sul dorso, con titolo in oro.
Lo stato di conservazione dell'opera è compromesso da lievi difetti che ne influenzano la fruibilità. Questo esemplare rappresenta un'importante testimonianza del dibattito teologico del suo tempo e della stampante innovativa Robert Estienne.