Ritratto di gentiluomo con cane, olio su tela, di dimensioni 126 × 104 cm. L’opera raffigura un nobile inglese in posa con un cane, secondo una tipologia di ritratto in cui risultano evidenti influssi riconducibili alla ritrattistica di Sir Peter Lely (1618–1680). Il dipinto presenta inoltre richiami ai modelli di Van Dyck (1599–1641), in un linguaggio figurativo collegato alla committenza della corte britannica nel periodo della Restaurazione. La datazione non è specificata nei dati disponibili.
Il quadro si caratterizza per la presenza, sullo sfondo, di un paesaggio articolato con grandi alberi, vedute di città e rilievi montuosi, in un gusto definito “Italianate”. Tale impostazione scenografica contribuisce a inquadrare la figura entro un contesto ambientale di tono colto, potenzialmente suggerente un’idea di viaggio o di formazione legata a un nobile viaggiatore, secondo quanto riportato nelle informazioni del lotto. La composizione mette in evidenza il soggetto principale e le relazioni di scala tra figura e paesaggio.
Non sono fornite indicazioni puntuali su firma, iscrizioni, timbri o provenienza. Le informazioni disponibili segnalano un possibile riferimento comparativo ai ritratti di Giacomo II Stuart (1633–1701), successore di Carlo II Stuart (1630–1685). Lo stato di conservazione non risulta dettagliato. È indicato come lotto senza riserva.
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