La Gentildonna di Mezza Età Qui Effigiata Potrebbe Forse Essere una Vedova, se Consideriamo il Carattere Riservato, Dignitoso e Malinconico Sapientemente Catturato dal Pittore, ma Anche gli Attributi che la Caratterizzano: la Veletta, i Due Anelli in Vista Sull'anulare della Mano Destra e il Fazzoletto Ben Ripiegato sulla Sinistra. per la Sua Minuziosa Resa Fisionomica e la Nitidezza del Tratto il Ritratto Può Essere Collocato Nell'ambito della Cultura Figurativa Fiorentina della Seconda Metà del Cinquecento. Più in Particolare, per Ragioni di Stile, Materia Pittorica e Registro Espressivo Questo Notevole Ritratto Potrebbe Essere Avvicinato alla Mano di Santi di Tito, Anche se Questo Settore della Produzione del Maestro Toscano Necessita Ancora di Essere Adeguatamente Studiata e Chiarita. Pur nella Penuria di Riferimenti Certi All'interno del Suo Corpus Ritrattistico, Meritano Intanto di Essere Segnalate le Affinità tra il Nostro Dipinto e i Due Ritratti di Dama del Museo Bardini di Firenze, Riferiti di Recente a Santi di Tito da Roberto Ciabattini.