Il presente ritratto, datato 1572, rappresenta un cavaliere dell'Ordine di Malta, caratterizzato dalla croce ottagona bianca. Questo dipinto, realizzato a olio su tavola, misura cm 108,5x78,5 (135x110 con cornice) ed è attribuibile a una fase posteriore alla vita di Francesco Salviati, pur rimarcando elementi stilistici a lui cari.
La figura è ritratta a mezza altezza su un fondo scuro con tendaggi, vestita di un abito nero con colletto in pizzo, riflettendo l'eleganza aristocratica del tardo Cinquecento. L'atteggiamento composto del soggetto e il gesto della mano destra conferiscono all'opera un tono di solennità tipico della ritrattistica dell'epoca.
Proveniente da importanti collezioni, come quella di G. Sterbini, l'opera non si esaurisce nella mera rappresentazione, poiché si è tentato di identificare il soggetto con Vincenzo Anastagi, già ritratto da El Greco. Tuttavia, l'identità esatta di questo alto dignitario dell'Ordine rimane attualmente indefinita.
Pubblicato in Fondazione Zeri n. 35942<br>Bibliografia di riferimento:<br>Sillato, Marina. I Cavalieri di Malta nella pittura italiana del Cinquecento. Firenze, Olschki, 2004<br>Brown, Jonathan. El Greco and His School. Princeton University Press, 1982.<br>Freedberg, Sydney J. Painting in Italy, 1500–1600. Penguin, 1993 (capitolo su Francesco Salviati e la ritrattistica manierista)