L'opera, attribuita all'ambito di Rigino di Enrico, risale al XIV secolo e rappresenta San Giacomo maggiore scolpito in marmo bianco. Le dimensioni della scultura sono di 49,3 cm in altezza, 13 cm in larghezza e 12,5 cm in profondità. Caratterizzata da una figura filiforme, con lunga capigliatura e volto incorniciato da barba, San Giacomo è raffigurato con un cappello da pellegrino e un libro nella mano sinistra.
Il lungo mantello scende con ampie pieghe, conferendo movimento alla scultura, mentre l'aspetto stilistico presenta forme semplificate e geometriche. Le linee marcate della testa e gli occhi vuoti enfatizzano la ieraticità della figura. La scultura presenta una patina scuro-traslucida che oscura il biancore del marmo. Risulta mancante della mano destra, un elemento che probabilmente sorreggeva un bastone.
Alcuni dettagli, come il mancante avambraccio destro e consunzioni, sono stati rilevati nel rapporto di condizione. Proveniente dalla Galleria Alessandro Orsi Antichità di Milano nel 1978, l'opera è documentata nel volume "Scultori veronesi del trecento" di Gianlorenzo Mellini.
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Provenienza
Galleria Alessandro Orsi Antichità, Milano, 1978
Bibliografia
"Scultori veronesi del trecento" Gianlorenzo Mellini, Electa Editrice
Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia