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<p>I OPERA: Il testo è a firma di don Celestino Galiani. Si tratta probabilmente dell'abate Galiani (1681-1753) arcivescovo di Taranto e Tessalonica che si occupò della riforma dell’università napoletana e che fu negoziatore del concordato tra i Borboni e la Santa Sede. Il testo scritto in queste carte è suddiviso in 3 capitoli e 6 proporzioni. Galiani scrive dei benefici e dei danni del gioco dei dadi e del lotto che non considera giochi di pura sorte, ma di probabilità, citando anche Pascal, Bernulli ecc.</p>