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<p>Due numeri della storica rivista OU, ideata, curata, autoprodotta e in buona parte realizzata artigianalmente da Henri Chopin (1922–2008), figura di riferimento internazionale per la poesia sonora e le pratiche editoriali radicali del secondo Novecento. Dopo aver assunto nel 1958 la direzione della rivista Cinquième Saison, Chopin la trasforma a partire dal numero doppio 20/21 (1964) in OU, testata-manifesto del nuovo sperimentalismo europeo e americano, in cui convergono le istanze del Fluxus, del dadaismo, della poesia concreta, del lettrismo estremo e delle ricerche fonetiche più avanzate. A differenza dei lettristi, Chopin rivendica un interesse attivo per l'elemento sonoro, il medium tecnologico e la dissoluzione totale delle convenzioni linguistiche, fino a immaginare – in linea con René Ghil – un futuro in cui "il poeta manovrerà macchine fonetiche". I numeri contengono materiali sciolti: serigrafie, stampe tipografiche, collage, rilievi, inserti su carta speciale e, regolarmente, un disco in vinile di poesia sonora. I contributi originali degli Autori internazionali che hanno contribuito alla rivista, sono emblematici della dimensione espansa e sinestetica della rivista, al crocevia tra arte visiva, scrittura, suono e performance. Opere di riferimento per la storia della poesia concreta e sonora, questi due numeri costituiscono testimonianze fondamentali della rivista d'artista come oggetto totale, nonché documenti cruciali del pensiero e della pratica poetica radicale della seconda metà del Novecento.</p>