Pubblicato nel 1942 da Edizioni Futuriste di Poesia, questo straordinario testo programmatico raccoglie le idee futuriste di Renato Di Bosso sulla pittura. Le 48 pagine contengono 40 illustrazioni che contrappongono nature morte a opere futuriste.
L'opera si presenta in brossura editoriale arancione con titoli in nero e verde, evidenziando una grafica futurista distintiva. Le idee espresse nel testo riflettono un'ostilità verso le nature morte, simbolo della pittura tradizionalista, sostenendo che esse non possano esprimere la vitalità del contemporaneo.
Il frontespizio è stato abolito, venendo sostituito da un 'manifesto antinaturamorta'. La conservazione del volume è adeguata, rendendolo un oggetto significativo per la studi sul Futurismo. Al colophon si legge: Verona, Officine Grafiche Albarelli - Marchesetti.