Attribuita al Regno di Sardegna, la presente sciabola da guardiamerina ("da guardarmi") è caratterizzata da lama leggermente curva a filo e controfilo, con ampio sguscio. La lama risulta con zone interessate da danni da ruggine, in particolare in corrispondenza dell’andamento delle superfici lavorate. Il tallone è presente e definito. Il fornimento è monoelso in ottone, mentre l’impugnatura è realizzata in legno zigrinato, con presa uniforme. Il sistema di portarivestimento comprende un fodero in ferro, dotato di fornimenti in ottone.
Dal punto di vista costruttivo, la configurazione della lama con sguscio ampio e la presenza del monoelso in ottone denotano una struttura tipica di armi bianche d’area preunitaria, con elementi metallici funzionali all’assemblaggio di guardia e impugnatura. L’ottone impiegato nei fornimenti presenta caratteristiche di finitura coerenti con l’uso e l’età dell’oggetto, mentre il legno zigrinato dell’impugnatura evidenzia una lavorazione finalizzata alla presa. Lo stato di conservazione risulta compromesso dalla presenza di ruggine sulla lama; per il resto, l’oggetto appare completo nei principali componenti di impugnatura e fodero.