Attribuita al Regno di Sardegna, sciabola composita con lunghezza complessiva 86,5 cm. La lama risulta piatta e curvata a un filo, con breve controfilo. Su un lato è presente un’iscrizione riconducibile a “GRANATIERI PIEMONTESI”, accompagnata da una granata raffigurata. Sul lato opposto compare un’ulteriore iscrizione, indicata come poco leggibile. La conformazione della lama, unita alla presenza di elementi araldico-militari e scritte, connota l’arma come esemplare riconducibile a contesti di uniforme o formazione riconoscibili tramite marchi e diciture.
Il fornimento è descritto in bronzo, con vela traforata recante un volto femminile. L’insieme del copricimiero e delle parti metalliche in bronzo mostra l’impiego di incisioni e trafori a carattere decorativo, in contrasto con la funzione tipicamente utilitaria dell’arma. Le condizioni della lama segnalano zone interessate da danni da ruggine, con possibili alterazioni superficiali e perdita di nitidezza in corrispondenza delle iscrizioni meno leggibili.
Sul piano tecnico, non sono riportati ulteriori dettagli su firma, timbri o elementi di provenienza. Lo stato di conservazione risulta complessivamente compromesso da fenomeni ossidativi localizzati, mentre il fornimento in bronzo mantiene la caratteristica conformazione con vela traforata e motivo figurativo. L’oggetto è indicato come “NONATTIVO”.