La piastra da dodici carlini emessa nel 1810 dal Regno delle Due Sicilie è un esemplare significativo della monetazione del periodo di Gioacchino Murat, che governò Napoli tra il 1808 e il 1815. Questa moneta, realizzata in argento, presenta un diametro di 39,00 mm e pesa 27,40 gr. Sul dritto si riconosce la testa nuda a sinistra, mentre il rovescio è ornato da un'iscrizione incorniciata da un ramo d'ulivo e uno stelo di grano, con spighe legate in basso da un fiocco.
Esteticamente, la moneta rivela l'abilità tecnica degli incisori dell'epoca e il design riflette l'influenza napoleonica, con simboli che rappresentano prosperità e pace. Questa piastra è una testimonianza del tentativo di Gioacchino Murat di stabilire una propria identità e autorità sul trono napoletano, attraverso riforme economiche e sociali.
In termini di stato di conservazione, la moneta è classificata come BB (Bellissima). Si segnala la presenza di un timbro identificativo secondo il catalogo Pannuti-Riccio, MIR 434/1 e Gigante 2c. La moneta, ritenuta rara, presenta una storia e una provenienza significative che ne attestano l'importanza nel contesto della numismatica.